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Tuesday, June 26, 2012

Scuola, mamme e la svizzera romanda

Non so cosa succede in altri cantoni svizzeri (eh sì qua siamo in una confederazione, il che vuol dire che ogni cantone decide un po' quello che vuole) ma qui nel Vaud dove mi trovo io, quando i bambini vanno a scuola, tutto diventa mooolto complicato. Dalle altre parti da quello che ho capito non è che vada molto meglio, ma andiamo con ordine.

Probabilmente dopo che avrete finito di leggere questo post vi sarete fatti un'idea un po' diversa sull' 'efficienza' svizzera...

Allora, la scuola qui finisce tra una settimana, e ricomincia a fine agosto. A dicembre ho spedito l'iscrizione per la pulcina che, avendo quattro anni compiuti da un po', comincia il suo percorso scolastico, con quello che definisco una specie di 'asilo obbligatorio'.

Fino all'anno scorso questo primo anno non era obbligatorio, ma è stata votata una legge che cerca di armonizzare le diverse pratiche cantonali (prima se una famiglia traslocava cambiando cantone era un disastro con le scuole, adesso vedremo) e hanno introdotto l'obbligo.

Peccato che a fine giugno ancora non ci abbiano comunicato l'iscrizione definitiva, e soprattutto gli orari della scuola!

No, non posso basarmi su quelli dell'anno scorso, con la riforma cambiano. E poi, ogni tanto, li cambiavano anche prima. Ah sì è potrebbero anche mandarla in una scuola diversa da quella a 100m da casa mia. Farle prendere lo scuolabus con orari diversi.

E tenete presente che gli orari sono, in genere, decisamente 'light', mica vogliamo esagerare! Tipo si incomincia alle 8:30 e si finisce moolto prima di mezzogiorno (tipo 11:30). Poi a volte c'è il pomeriggio (dalle 13:30 alle 15:30), ma non il mercoledì, quel giorno mai! E probabilmente non il primo anno, ma non è detto.

Cosa dite? Come ci si organizza se i genitori lavorano tutti e due? Ma che eresia!
Non sapete che qui non si usa? E poi bisogna già ringraziare la riforma che armonizzerà gli orari, perchè prima chi aveva più di un figlio si poteva ritrovare con orari diversi. Del tipo che uno (o meglio unA) passava il suo tempo a portare e andare a prendere i figli a scuola.

Ok, in città si organizzano pian pianino, ci sono mense scolastiche e strutture apposite, ma appena si è fuori c'è il nulla! E poi se il bambino non è già nel sistema dalla nascita, bisogna trovare il posto!

E con questa situazione mandano pure le iscrizioni all'ultimo momento... comodissimo per organizzarsi.

Insomma, avevo deciso di non stressarmi perchè tanto non serve a niente, però è una bella scocciatura.
E poi quelli del comune dove lavoro hanno già ricevuto l'informazione, ecco, non è giusto!

3 comments:

  1. Questa proprio non me l'aspettavo.
    Ma non lavorano lì le donne?

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    1. Diciamo che le cose cambiano... lentamente. Anche per via dei cambiamenti economici per cui un solo stipendio in famiglia non basta più. Ma è molto presente l'idea che vuole che una volta che una donna è sposata e con figli deve fare la mamma e la donna di casa. Pensa che riescono a fare dibattiti alla radio con la domandona: "Ma i bimbi crescono meglio con la mamma casalinga?".

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  2. Si e` cosi` anche qui in Germania...magari con le squele sono piu` organizzati ma ti assicuro che mi guaradano di traverso quando scoprono che lavoro a tempo pieno!
    Francesac

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