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Tuesday, October 9, 2012

Scuola (materna) in Svizzera (romanda)

Come già sapete la pulcina ha cominciato ufficialmente la scuola. È contentissima di tutto quello che fa e che scopre con questa nuova esperienza.
Io sono contenta, scopro man mano come funzionano le cose da queste parti, e mi diverto a cercare di capire quanto assomiglia e quanto è completamente diverso da quello che farebbe in Italia.

Intanto, per quest'anno ancora qui la scuola è obbligatoria solo per i bimbi che hanno compiuto 5 anni, dall'anno prossimo invece diventa obbligatoria già dai 4 anni. Attenzione per l'età non si guarda all'anno solare (gennaio a dicembre) ma a quello scolastico. Io penso sempre che queste regole sono comunque rigide e alla fine quello che conta è quanto un bambino sia pronto... ma è così.

La cosa che mi fa impazzire è che qui gli orari sono pazzeschi per i genitori che lavorano e non hanno nonni sotto mano (tipo 8:00-11:20 tranne il mercoledì che è vacanza) e le soluzioni di tempo pieno costano un braccio, una gamba e poi tanto non c'è posto. Per fortuna noi abbiamo i nonni. E il marito non lavora troppo lontano.

I bimbi dei primi due anni sono in una classe sola, una maestra per poco più di 20 alunni, e vanno una volta alla settimana a fare ginnastica, e una a fare ritmica, in una sala dall'altra parte del villaggio, a piedi (diciamo un quarto d'ora di camminata, perchè sono in tanti). Solo se piove a catinelle è previsto, forse, un autobus.

I grandi aiutano i piccoli, si gioca, ma si impara a leggere e a scrivere, i posti non sono assegnati ma ci sono delle regole da seguire, si esce in giardino a giocare anche quando piove (per ora), ci si deve vestire  e svestire da soli (sia per la ginnastica, che quando si arriva e all'uscita), i genitori devono aspettare fuori. A scuola si mettono le pantofole, ci sono un computer e uno stereo (con dei CD di storie) a disposizione dei bambini.

Hanno già fatto una gita: hanno preso il pullman, visitato la biblioteca e osservato degli animali. D'altronde abbiamo anche dovuto firmare un foglio che spiega le regole per il trasporto scolastico per i prossimi anni. La settimana prossima saranno in vacanza, due settimane, così, a ottobre.

I quaderni e le matite sono forniti (gratis) dalla scuola, noi abbiamo duvuto comprare la colla in stick, dei classificatori, dei fazzoletti di carta, un grambiule per quando fanno i lavoretti. A scuola per bere c'è il lavandino, con un bicchiere per ogni bimbo. Una volta all'anno passa il dentista, ma solo per un controllo, invece le vaccinazioni non le fanno più, almeno così sembra.

La pulcina è diventata più grande, più indipendente, ha un sacco di amici nuovi. E domani andiamo a un compleanno. Insomma, tutto molto positivo. Vediamo come continua.

6 comments:

  1. Diverso da noi, non c'è che dire!

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    1. Sì abbastanza, però mi dico che alcune cose alla fine sono simili. Anche il numero di bambini in classe per l'età più o meno e lo stesso da quello che avevo capito.

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  2. Come qui...daltronde la direttrice dell'asilo di Nicola e` svizzera!
    Il mo urlo piu` grande....bambini seduti a -3 su una lastra di ghiaccio....perche` escono sempre almeno una volta al giono anche se diluvia!
    francesca

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    1. Che forza la direttrice dell'asilo svizzera! Alla fine credo che i bimbi si divertano un sacco a uscire sempre...

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  3. proprio come in italia non c'è che dire... voi matite e quaderni gratis??? Qui nemmeno la carta igenica c'è a scuola!!!

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    1. Lo avevo letto da qualche parte... in effetti è così. Però tieni conto che se metti i figli al doposcuola qui ti costa un braccio, e la mensa ti costa l'altro se appena hai uno stipendio nella media. In Italia mi sembra sia un po' più ragionevole. Priorità diverse? Mah.

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