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Saturday, March 1, 2014

Letture serali, e non

Questa settimana la pulcina ha compiuto sei anni.
Ci sono compleanni che, non so per quale motivo, hanno un sapore speciale.
I sei anni li associo alla fine della prima infanzia, all'inizio della scuola, all'imparare a leggere e a scivere. Ecco, mia figlia è proprio lì: sulla soglia della prossima tappa.
E, in effetti, a scuola le hanno insegnato a leggere. In francese. Ora, io ammiro l'insegnante. Perchè imparare a leggere in italiano è già un bel lavoro... ma in francese, con i suoni che si possono scrivere in tanti modi diversi, la difficoltà aumenta. E non vi parlo della scrittura; tra poco cominceremo con i dettati e forse potremo finire tra una decina d'anni.

Leggevo sul Corriere online un articolo che promuove un'iniziativa per incoraggiare la lettura; in particolare quella fatta dai genitori ai figli, ad alta voce (ecco il link: http://officinamasterpiece.corriere.it/2014/03/01/perche-la-lettura-ad-alta-voce-fa-bene-non-solo-ai-bambini/).
Si parla della lettura ma anche del raccontare le storie ai bambini.
Ecco questa è un'abitudine che mi piace. E che non smettiamo, anche se ormai lei sa leggere. Anzi.

Uno dei più bei ricordi della mia infanzia è quello di mio nonno che mi raccontava tantissime storie. Una delle prime era "I tre porcellini". Poi leggevamo insieme il "Corriere dei Piccoli". E quando non leggevamo lui inventava fantastiche avventure con i miei personaggi preferiti: La Pimpa e Tito, il suo amico tutto blu. Oppure, più, grande, mi raccontava di episodi di quando era giovane, della guerra, come se fossero delle storie. 
Io, in seguito, sono diventata una lettrice onnivora. Leggevo qualsiasi cosa, o quasi. Rodari, Calvino, Ursula K. Le Guin, classici, saggi storici, Topolino, Asimov,e la smetto qui altrimenti non finisco più.
A un certo punto, adolescente, mi ero letta una raccolta di fiabe e le raccontavo ai bambini in spiaggia.

Inutile dire che la nostra casa trabocca di libri, e la pulcina ha sempre avuto storie della buonanotte e non. Tra le nostre preferite: l'intramontabile Pimpa, le storie di Rodari, Gernonimo Stilton e l'orso Paddington, la Mucca Mokka.
Ma anche storie che sono state scelte tra le letture d'infanzia del marito: "Jojo lapin" (un coniglietto furbo), "Oui Oui" (l'inglese "Noddy"), gli intamontabili Barbapapà.
Qualche libro consigliato dalla libreria locale: "Il lupo blu", "La rana dalla bocca larga".
Delle fiabe moderne, dei libri regalati, dei libri presi in prestito all biblioteca per bambini (bellissima e gratuita).
Qualche stravaganza come "Lo Hobbit"
Ma anche delle storie raccontate a voce, senza supporto, tratte dal repertorio classico delle fiabe tradizionali, di quelle che fanno sognare. E che anche se è la duecentesima volta che le sente, riescono a stupirla e a farla ridere lo stesso.

E chissà se quando sarà più grande se ne ricorderà qualcuna.
Io, il mio nonno che iniziava con: "Il sole stava calando..." me lo porterò sempre con me.

3 comments:

  1. Una magnifica abitudine quella della lettura alla pulcina. Io non ho un ricordo come il tuo, ho imparato a leggere e leggevo da sola. I miei genitori mi compravano libri e mi incoraggiavano ma sarebbe stato bello ricordarsi di uno di loro due che mi leggeva una storia. Sono cambiate in meglio le nuove generazioni di genitori, devo dire... Un bacio, carissima

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  2. Cara, non so quando leggerai questo messaggio ma volevo augurarti buona Pasqua. Un bacione!!

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    1. Ciao, grazie! Sono latitante... Lo so. Visto che la Pasqua è passata... Faccio gli auguri per il 25 aprile :-)

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